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Bianconiglio, pensi quindi che la percezione dei sentimenti astratti e slegati alla mera soddisfazione dei bisogni primordiali sia una questione chimica? |
| Corvolupo ha scritto: |
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Sti 21 grammi dove vanno? Se l'anima avesse peso avrebbe una massa e sarebbe quindi materia. |
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| Secondo le ultime concezioni della scienza la sostanza o la materia che occupa spazio è divisibile in: ciò che è gravitante (solidi liquidi gas, che hanno tutti un peso) e l’etere che non è gravitante.
Mi sembrò impossibile che la sostanza dell’anima fosse fatta di etere. Se la teoria che l’etere sia continuo è giusta, questo è la riprova che la sostanza dell’anima non è composta di etere, perché uno dei primi attributi dell’identità personale è la qualità della separatezza […] L’ego è staccato e separato da tutte le altre cose: il non-ego. Questo ci riporta al problema che la sostanza dell’anima, così necessaria alla teoria della continuazione dell’identità personale dopo la morte del corpo materiale, debba essere una forma di materia gravitante o forse una semiforma di sostanza che non sia né gravitante né eterea, non pesabile e non proprio ancora identica all’etere. Giacchè comunque la sostanza considerata nelle nostre ipotesi è organicamente legata al corpo fino alla morte sembra più ragionevole pensare che questa debba essere una qualche forma di materia gravitante e quindi possibile da rintracciare alla morte attraverso il calcolo del peso di un essere umano nell’atto dello spirare. Se tale sostanza è una controparte del corpo fisico, ha la sua stessa mole,occupa le stesse dimensioni nello spazio ed è molto più leggera dell’atmosfera che circonda la nostra terra. Questo sarebbe un fatto di grande importanza , che un corpo così possa ascendere prontamente nella nostra atmosfera. |
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| L’assenza di una massa pesabile che lasci il corpo alla morte naturalmente non sarebbe una tesi contro la continuità dell’identità umana perchè un corpo occupante spazio o una sostanza deve esistere pur non essendo pesabile, come l’etere.
Se l’etere è la forma primaria di tutte le sostanze e le altre forme di materia sono pure differenziazioni di esso allora mi pare che la sostanza dell’anima che è organicamente legata al corpo durante la vita non possa essere fatta di etere. Se la teoria che l’etere sia la forma primaria di tutte le sostanze è vera allora la sostanza dell’anima deve necessariamente essere una forma differenziata di essa. |
| LdS ha scritto: |
| può porre le basi per una fede che cosi risulta giustificata |
| LunaDiSangue ha scritto: |
| Ad ogni modo, se non si fosse compreso, i 21 grammi sono una cifra indicativa nata da una media ponderata. |
| Luna di Sangue ha scritto: |
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la Fede preesistente che usa questa dissertazione come una stampella o il desiderio di credere che nasce da una speranza di concretezza? |
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Sì, Luna, io credo che l'anima sia la nostra "essenza", il "nocciolo" più autentico della persona che si manifesta come coscienza, pensiero, sentimenti e volontà; e che ne costituisce la parte immortale. |
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BianConiglio, so bene che v'è una relazione fra chimica cellulare dei nostri ormoni ed emozioni, ma ho una domanda basilare, è la chimica che scatena le emozioni o sono le emozioni che attivano la chimica? se, per esempio, mi innamoro di una persona, mi innamoro perchè gli ormoni che secerne vengono accettati ed apprezzati tramite legami chimici dai miei ormoni, o questo uccede perchè mi innamoro? |
| BianConiglio ha scritto: |
| finiremo a parlare dei miracoli di Fatima e padre Pio |
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Sul fatto di considerare la persona come un unico complesso, concordo, dal momento che le "realtà" da cui è composta sono indivisibili fino al momento della morte. |
| Bianconigio ha scritto: |
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Siamo destinati a morire e il pensare che una qualche parte di noi sopravviva in eterno a mio parere è solo il segno di grande superbia. |
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ma credo che non sia soltanto la paura del nulla a spingerci a credere nell'immortalità dell'anima. Io sento che c'è di più |