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LunaDiSangueOffline



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Messaggio   Inviato: 02 Mar 2010 - 01:42 Rispondi citando Torna in cima
Oggetto: Il peso dell'anima

Posto una piccola recensione, un approfondimento su un'argomento che mi ha incuriosito, da cui so essere stato tratto anche un film, "21 grammi".
Praticamente è esistito un dottore, a cavallo fra 1800 e 1900, che ha pesato diversi morenti fino a stabilire che il peso dell'anima sia di 21 grammi.

Duncan MacDougall fu un medico che operò nel Massachusetts fra la seconda metà del 1800 e i primi del 1900.

Nel 1907 il dott. MacDougall pesò sei persone prima e dopo la loro morte, costatando una diminuzione del peso nella maggior parte di questi sei casi.
Poco o niente si sa dei pazienti, se non che la morte era causata dalla tubercolosi in quattro casi, in uno dal diabete e in uno da cause ignote, e che il momento esatto era stabilito dallo stesso MacDougall.
Secondo alcuni studiosi del fenomeno MacDouglas non pesò i pazienti esattamente dopo la loro morte, ma in alcuni casi tracorsero delle ore.
Questi risultati furono portati a supporto della sua ipotesi, secondo cui l'anima ha un peso, e, quando sopraggiunge la morte, essa "voli" via,
facendo diminuire sensibilmente il peso della persona.
Il peso, secondo il dottore, diminuiva esattamente di 21 grammi.

Il Dott. MacDougall ha anche esaminato quindici cani, senza però rilevare delle concrete differenze di peso, tanto da portarlo alla conclusione che l'anima ha un peso, ed i cani non hanno anima.
Mary Roach, che scatenò una diatriba con il dottore, si appella alle dichiarazioni di lui riguardo all' impossibilità di trovare cani in fin di vita per malattie lente e disabilitanti come nel caso dei pazienti, supponendo che egli li abbia quindi avvelenati al solo scopo dei propri esperimenti.

Nel 1907 gli esperimenti e il loro risultato viene pubblicato sul New York Times e sulla rivista medica American Medicine.
Subì e subisce numerose critiche legate alla metodologia scientifica: gli strumenti utilizzati, la differenza di orario fra le misurazioni del peso nei diversi soggetti, ed l'eliminazione di ogni possibile ipotesi di cause fisiologiche.
Mary Roach infatti lo accusa dallo stesso giornale di non aver considerato l'innalzamento di temperatura dovuto al cessare della respirazione e del conseguente raffreddamento del sangue,riportando le parole del dottor Augustus P. Clarke,che sostiene che
sudorazione ed evaporazione siano la causa effettiva della perdita del peso nell'uomo ma non nel cane, che come tutti sappiamo non suda, ma ansima.
A sua volta MacDougall ribatte che senza circolazione non vi può essere sudorazione in quanto il sangue non può essere portato verso la superficie della pelle.

V'è però da sottolineare che i risultati di MacDougall variano in tutti i suoi esperimenti:
1-" all'incirca all'ora della morte....la perdita (di peso) è accertata di circa 3/4 d'oncia"
2-" il peso perso è stato trovato di circa mezza oncia. Quindi il mio collega ha auscultato il cuore e lo ha trovato fermo. Io ho provato ancora e l'ammanco era di un oncia e mezza e cinquanta."
3-" Il mio terzo caso mostrò un peso di mezza oncia perso, coincidente con la morte, e un addizionale ammanco di un oncia pochi minuti tardi"
4-" nel quarto caso sfortunatamente le nostre scale non erano state aggiustate finemente e ci fu una buona quantità di interferenze da parte delle persone al nostro lavoro... io ritengo questo test come non valido"
5-" il mio quinto caso manifesta un calo di circa 3/8 di oncia che non può essere rappresentato. Ciò si è verificato esattamente nello stesso momento della morte,ma in particolare per portare il nuovo fascio con i pesi e quindi eliminarne, il fascio non è stato messo per circa quindici minuti" (Il fascio è il peso che usa per calcolare il peso dei pazienti, come nelle vecchie bilance)
6-" Il mio sesto ed ultimo caso non è stato un buon test. Il paziente morì circa cinque minuti dopo esser stato posto sul letto e morì mentre stavo regolando i pesi"
( da: MacDougall, Duncan "the Soul: Hypothesis Concerning Soul Substance Together with Experimental Evidence of The Existence of Such Substance" American Medicine April 1907)

Così, su sei casi, due dovevano essere scartati, uno ha mostrato un calo immediato del peso e basta, due un calo immediato del peso che però poi è aumentato ed uno un calo immediato dopo una ricaduta.
MacDougall e i suoi colleghi hanno inoltre sottolineato la difficoltà nel accertare il momento esatto della morte. Inoltre geli stesso ammette che avrebbe dovuto ripetere questi esperimenti un gran numero di volte per arrivare alla conclusione a propostito del peso dellìanima e dellì'assenza dell'anima negli animali.
Quattro anni dopo lo stesso dottore rilascia al New York Times un'intervista in cui parla degli esperimenti che vorrebbe iniziare a fare per catturare foto dell'anima. Egli sostiene che essa non si possa catturare con i raggi X poichè questi in realtà sono una fotografia delle ombre. Egli sostiene che al momento della morte l'anima dovrebbe agitarsi per poter uscire dalle ossa del cranio e quindi essere indicata come una machcia più chiara nella radiografia delle stesse.
MagDougall Sostiene anche le l'anima delle eprsone morenti emanerebbe una luce simile a quella dell'etere interstellare.

Dal 1911 non vi sono tracce di altri esperimenti di MacDougall, ma egli morì nel 1920, quindi è improbabile che sia riuscito a trovare altre teorie o prove schiaccianti.

Pensate che sia un semplice folle? Che avesse alla base dei possibili fatti accertati?
Pensate che l'anima abbia un peso?




Ps: non rispondo subito con il mio pensiero poichè penso che già questa lettura sia...stressante, ma risponderò in un post, appunto, di risposta.
Inoltre queste informazioni le ho ricavate da diversi siti, libri, riviste e trasmissioni televisive, nell'arco di qualche anno.I

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Messaggio   Inviato: 02 Mar 2010 - 12:39 Rispondi citando Torna in cima

La questione del peso dell'anima io l'ho trovata nell'ultimo libro di Dan Brown ."Il simbolo perduto", ma credevo fosse frutto della fantasia dell'autore non sapevo che fossero stati fatti veri esperimenti per la misurazione del peso dell'anima. Detto ciò da quello che ho letto nel post, gli esperimenti di questo medico non mi sono sembrati molto scientifici, e nutro qualche dubbio sulla loro attendibilità, resta comunque molto affascinante la questione che sollevano. Io ho una visione molto materialistica e terrena delle cose, e pur ammettendo che l'uomo non può essere semplicemente relegato ad un involucro di carne non credo alla comune concezione che si ha dell'anima.Penso più che altro che sia una bella parola per indicare la parte più propriamente emotiva e spirituale di una persona. La magnifica espressione filosofica de :"Il corpo è la prigione dell'anima" io la interpreto come una metafora di quanto l'uomo sia impegnato nell'appagamento dei sui bisogni fisici, dei suoi istinti e pulsioni di quanto invece non lo sia nell'accrescimento del proprio intelletto, della propria spiritualità, nell'elevazione della sua conoscenza. Ricordiamoci infatti che la è la filosofia a sollevare per prima la questione dell'Anima, e che i grandi pensatori erano appunto gli amici,gli amanti della conoscenza.
Non credo quindi nella reincarnazione delle anime,almeno finchè non ne avrò esperienza diretta, non credo che l'anima rappresenti un'entità fisica a se', ma piuttosto credo che essa sia la componente emotiva e spirituale di ogni uomo.

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Messaggio   Inviato: 02 Mar 2010 - 16:52 Rispondi citando Torna in cima

Anch'io dopo aver visto il film "21 grammi", proprio settimana scorsa, ho iniziato a documentarmi sull'argomento.
Personalmente ho sempre considerato l'anima come qualcosa di etereo ed incorporeo, ma la teoria mi affascina, anche solo a livello speculativo, perciò mi son sorte un paio di domande.
La prima è come mai gli scienziati odierni, con le più avanzate tecnologie a disposizione, non abbiano cercato di confermare o confutare gli studi del dott MacDougall, per scarsità di interesse??Per mancanza di attendibilità scientifica?
La seconda è: 21 grammi per tutti??Mi pare un po' strano che le anime abbiano tutte lo stesso peso, non trovate??

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CorvoLupoOffline
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Messaggio   Inviato: 03 Mar 2010 - 13:03 Rispondi citando Torna in cima

Siamo scientifici in tutto.
Sti 21 grammi dove vanno? Se l'anima avesse peso avrebbe una massa e sarebbe quindi materia. In Natura nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma...
Inoltre 6 casi non dimostrano assolutamente niente... capisco ne avesse fatto un centinaio...
mah.

corvo
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Messaggio   Inviato: 03 Mar 2010 - 15:15 Rispondi citando Torna in cima

Infatti è cioè che penso io, CorvoLupo.
Ad ogni modo, c'è tanta materia di cui non siamo a conoscenza e che non vediamo, ma che comunque crea una massa, e che può associarsi al momento della morte in componenti volatili, per esempio.
A mio parere, oltre alla teoria in se e per se, che rende un concetto astratto qualcosa di tangibile e quindi esistente fuori da ogni possibile dubbio, l'interessante è come questo dottore si sia dato da fare e come questa idea sia entrata nell'immaginario comune, non solo attraverso il film, ma attraverso letteratura e giornalismo.
Penso che, pur essendo probabilmente una immensa bufala,non sia una bufala il come la comunità, al tempo, ha dato importanza e rilievo ad una notizia come questa.
L'uomo ha bisogno di credere di essere speciale, e un fatto scientifico, per quanto in realtà non-scientifico, può porre le basi per una fede che cosi risulta giustificata.
Ad ogni modo, se non si fosse compreso, i 21 grammi sono una cifra indicativa nata da una media ponderata.

Bianconiglio, pensi quindi che la percezione dei sentimenti astratti e slegati alla mera soddisfazione dei bisogni primordiali sia una questione chimica?

LdS

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BianConiglioOffline



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Messaggio   Inviato: 03 Mar 2010 - 15:25 Rispondi citando Torna in cima

Citazione:

Bianconiglio, pensi quindi che la percezione dei sentimenti astratti e slegati alla mera soddisfazione dei bisogni primordiali sia una questione chimica?

è biologicamente riconosciuto che quando proviamo emozioni si attivano particolari centri cerebrali... non condivido la generale condanna che si fa riguardo i propri istinti, pulsioni e bisogni, siamo fatti anche di questo ma non esclusivamente di questo, l'ho detto anche prima che l'uomo non puo' essere relegato solo alla sfera della sua fisicità, ma non credo all'esistenza dell'anima come un'entità propria. Non credo che il corpo sia una casa in affitto da cui trasmigrare e in cui l'anima fa da inquilino provvisorio.Penso che ogni aspetto dell'uomo, ogni caratteristica che gli appartiene e che lo rende tale nasca e muoia con lui.

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SaileachOffline



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Messaggio   Inviato: 03 Mar 2010 - 16:37 Rispondi citando Torna in cima

Corvolupo ha scritto:

Sti 21 grammi dove vanno? Se l'anima avesse peso avrebbe una massa e sarebbe quindi materia.

Gran parte dell'articolo che LdS ha citato è incentrato proprio sulla dissertazione della materia di cui sarebbe ccmposta l'anima. Riporto im merito le parole dello stesso dottore (perdonate la traduzione ma l'ho fatta un po' di fretta...e magari c'era pure in italiano >_<')

Citazione:
Secondo le ultime concezioni della scienza la sostanza o la materia che occupa spazio è divisibile in: ciò che è gravitante (solidi liquidi gas, che hanno tutti un peso) e l’etere che non è gravitante.
Mi sembrò impossibile che la sostanza dell’anima fosse fatta di etere.
Se la teoria che l’etere sia continuo è giusta, questo è la riprova che la sostanza dell’anima non è composta di etere, perché uno dei primi attributi dell’identità personale è la qualità della separatezza […] L’ego è staccato e separato da tutte le altre cose: il non-ego.

Questo ci riporta al problema che la sostanza dell’anima, così necessaria alla teoria della continuazione dell’identità personale dopo la morte del corpo materiale, debba essere una forma di materia gravitante o forse una semiforma di sostanza che non sia né gravitante né eterea, non pesabile e non proprio ancora identica all’etere.
Giacchè comunque la sostanza considerata nelle nostre ipotesi è organicamente legata al corpo fino alla morte sembra più ragionevole pensare che questa debba essere una qualche forma di materia gravitante e quindi possibile da rintracciare alla morte attraverso il calcolo del peso di un essere umano nell’atto dello spirare.
Se tale sostanza è una controparte del corpo fisico, ha la sua stessa mole,occupa le stesse dimensioni nello spazio ed è molto più leggera dell’atmosfera che circonda la nostra terra. Questo sarebbe un fatto di grande importanza , che un corpo così possa ascendere prontamente nella nostra atmosfera.


Molte delle affermazioni fatte dal dottore lasciano, a mio parere, il tempo che trovano soprattutto se dobbiamo considerarle scientifiche. Da alcune frasi sembra quasi che l'obiettivo principale sia estrapolare dal risultato il procedimento tralasciando volutamente ogni possibile ostacolo...
Citazione:
L’assenza di una massa pesabile che lasci il corpo alla morte naturalmente non sarebbe una tesi contro la continuità dell’identità umana perchè un corpo occupante spazio o una sostanza deve esistere pur non essendo pesabile, come l’etere.

Se l’etere è la forma primaria di tutte le sostanze e le altre forme di materia sono pure differenziazioni di esso allora mi pare che la sostanza dell’anima che è organicamente legata al corpo durante la vita non possa essere fatta di etere. Se la teoria che l’etere sia la forma primaria di tutte le sostanze è vera allora la sostanza dell’anima deve necessariamente essere una forma differenziata di essa.


Per fortuna egli stesso ammette che per avere delle prove tangibili si sarebbero dovuti fare ancora innumerevoli esperimenti.
Resta comunque il fatto che, secondo me, le sue dissertazioni sono molto vaghe e tendono anche a mescolare diversi piani d'esame (l'identità personale e la materia? L'identità è pur sempre un postulato artificiale non calcolabile -_-')

Certo,dobbiamo prendere atto del periodo in cui le analisi sono state compiute e del fatto che queste teorie comunque abbiano fatto parlare... e abbiano attirato l'attenzione sulla questione.

LdS ha scritto:
può porre le basi per una fede che cosi risulta giustificata

Beh, dipende pur sempre da chi si informa. Una persona che affronta l'argomento e la tesi in modo scientifico (inteso non come materia scientifica ma da esperto/studioso) resterà comunque turbato dalla inconsistenza di alcune affermazioni. D'altra parte chi crede incondizionatamente non avrà bisogno di grandi riprove e si accontenterà.

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Messaggio   Inviato: 03 Mar 2010 - 17:01 Rispondi citando Torna in cima

LunaDiSangue ha scritto:
Ad ogni modo, se non si fosse compreso, i 21 grammi sono una cifra indicativa nata da una media ponderata.


Sì, si è compreso.
Intendevo soltanto puntualizzare sul fatto che il dottore in questione considerasse questa cifra approssimativa, peraltro media di misurazioni con risultati che si discostano di poco in tutti i casi esaminati, come una prova a sostegno della sua teoria. Cosa che non condivido a priori.

Bianconiglio nessuno discute sul fatto che il nostro corpo ci permetta di avvertire emozioni e sensazioni grazie ad impulsi chimici ed elettrici, il fatto sta nel credere o meno che queste interazioni fisiche siano il risultato di una "comunicazione" tra anima e mente o siano soltanto il prodotto di quest'ultima.

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Ultima modifica di Jess il 03 Mar 2010 - 17:11 , modificato 1 volta in totale
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SaileachOffline



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Messaggio   Inviato: 03 Mar 2010 - 17:08 Rispondi citando Torna in cima

Queste sono le definizioni di anima che il dizionario riporta:
1 principio vitale degli esseri viventi
2 parte immateriale e immortale dell'uomo, per cui egli pensa, vuole e agisce, concepita come sostanza distinta dai corpo
3 sede degli affetti e dei sentimenti
4 persona, individuo
5 parte interna di un oggetto


Probabilmente non serviranno a nulla, ma credoche sia comunque interessante cominciare a dare una definizione "da vocabolario" anche solo per notare come la questione dell'anima sia controversa a partire semplicemente dal punto di vista semantico.

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Messaggio   Inviato: 03 Mar 2010 - 22:23 Rispondi citando Torna in cima

Penso che Saileach abbia colpito nel segno, la definizione da dizionario rende molto bene l'idea...

BianConiglio, so bene che v'è una relazione fra chimica cellulare dei nostri ormoni ed emozioni, ma ho una domanda basilare, è la chimica che scatena le emozioni o sono le emozioni che attivano la chimica?
se, per esempio, mi innamoro di una persona, mi innamoro perchè gli ormoni che secerne vengono accettati ed apprezzati tramite legami chimici dai miei ormoni, o questo uccede perchè mi innamoro?


Saileach, giusto oggi leggevo un "demotivational" in cui si interfacciano un omino normale e un omino estremista relogioso. QUando il primo gli chiede di dimostrare che possiede qualcosa il secondo lo aggredisce urlando che il normale non può dimostrare che lui non ha la cosa millantata. Non ti stupire.
Non solo comunque le sue dissertazioni hanno attirato attenzione, ma molti ( stupisciti, qua) le prendono per scientificamente provate. Cos'è secondo te che può portare una persona a credere in ciò che lui afferma? la Fede preesistente che usa questa dissertazione come una stampella o il desiderio di credere che nasce da una speranza di concretezza?

Jess, tu cosa pensi dell'anima? ha una sua unicità? una reincarnazione? o perde unicità con la morte o con essa si dissolve? E' possibile avere prove dell'esistenza dell'anima?

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Messaggio   Inviato: 03 Mar 2010 - 22:42 Rispondi citando Torna in cima

Luna di Sangue ha scritto:

la Fede preesistente che usa questa dissertazione come una stampella o il desiderio di credere che nasce da una speranza di concretezza?

Domanda interessante. Potrebbero essere entrambe le cose. C'è chi crede già e vede in qualcosa di relativamente provato una stampella, un'ulteriore conferma al suo punto di vista e chi invece si pone di fronte a queste dissertazioni con un "ma allora esiste davvero" forse alla ricerca di una conferma che ha sempre inseguito e ancora cerca.
E' un quesito aperto. Secondo me possiamo trovare entrambe le casistiche.

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Messaggio   Inviato: 04 Mar 2010 - 02:19 Rispondi citando Torna in cima

La distinzione tra anima e corpo per me non ha senso.
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Messaggio   Inviato: 04 Mar 2010 - 11:53 Rispondi citando Torna in cima

Sì, Luna, io credo che l'anima sia la nostra "essenza", il "nocciolo" più autentico della persona che si manifesta come coscienza, pensiero, sentimenti e volontà; e che ne costituisce la parte immortale.
Considero la reincarnazione come cammino di maturazione spirituale che culmina con la "completezza" ed il ricongiungimento con il Divino e le anime dei propri cari.

A livello scientifico non ci sono vere e proprie prove sull'esistenza dell'anima, esistono soltanto dei casi interessanti di esperienze di quasi-morte, come ad esempio quello della cantante cantante americana Pam Reynolds, inspiegabile secondo la scienza materialistica.

Cito le parole di un 'intervista fatta a Mario Beauregard, ricercatore dell’Università di Montréal:
"Nel 1991, le fu diagnosticato un grande aneurisma cerebrale inoperabile. Il neurochirurgo Robert Spetzler di Phoenix propose di tentare con la tecnica dell'arresto cardiaco ipotermico: alle basse tempe­rature agire sui vasi è più agevole, mentre i tessuti possono resistere più a lungo senza ossigenazione. La Reynolds accettò il rischio. Durante l'intervento, la si poteva considerare "morta": il suo cuore fu fermato e il suo elettroencefalogramma divenne piatto. Il tronco encefalico, responsabile delle funzioni automatiche, e i suoi emisferi cerebrali non davano più risposte, mentre la temperatura corporea scese a 22 gradi. A quel punto, i medici aprirono il cranio con una sega speciale. Successivamente, Pam riferì che in quel preciso momento si sentì proiettata fuori del corpo e fluttuante sul tavolo operatorio. Ma la cosa più notevole è che raccontò nei dettagli l'intervento (che non conosceva) e quello che diceva l'équipe in azione. Infine, entrò in un tunnel, al cui termine vide una luce calda.
Il caso è importante perché tutto accadde mentre la paziente era "clinicamente morta" e ciò era certificato da persone esperte dotate di strumenti precisi; inoltre, Pam raccontò fatti verificabili che non avrebbe potuto sapere se non fosse stata cosciente nel momento in cui avvenivano."

Queste sono le parole del ricercatore. Dal canto mio non saprei che dire, vi sono molte persone che riferiscono esperienze come questa ed altre che parlano di "ricordi" di vite precedenti, ma senza una dimostrazione oggettiva o un'esperienza accadutaci personalmente, non si può certo parlare di dimostrazioni.
La mia credenza è data da un qualosa che "sento" essere vero e che mi dona le risposte spirituali che cerco, anche se in continua evoluzione.

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Messaggio   Inviato: 04 Mar 2010 - 13:52 Rispondi citando Torna in cima

Se continuiamo così però allora finiamo a parlare anche dei miracoli di Fatima e Padre Pio...
Citazione:

Sì, Luna, io credo che l'anima sia la nostra "essenza", il "nocciolo" più autentico della persona che si manifesta come coscienza, pensiero, sentimenti e volontà; e che ne costituisce la parte immortale.

Jess secondo me in questa affermazione unisci due concetti molto diversi. Secondo me è innegabile che l'uomo abbia una sua sfera spirituale, il pensiero non è tangibile eppure è operante, ma questa sfera a mio parere non è una realtà a se' stante fa parte dell'individuo allo stesso modo in cui il corpo ne fa parte, e quindi perchè questa parte dovrebbe sopravvivere mentre il corpo è destinato inevitabilmente a soccombere?
è anche vero che potremmo stare a parlare di questo fino alla fine dei nostri giorni senza giungere ad un punto d'incontro "All'uomo che crede non serve nessuna prova, per l'uomo che non crede nessuna prova sarà mai sufficente".
Citazione:

BianConiglio, so bene che v'è una relazione fra chimica cellulare dei nostri ormoni ed emozioni, ma ho una domanda basilare, è la chimica che scatena le emozioni o sono le emozioni che attivano la chimica?
se, per esempio, mi innamoro di una persona, mi innamoro perchè gli ormoni che secerne vengono accettati ed apprezzati tramite legami chimici dai miei ormoni, o questo uccede perchè mi innamoro?


Lds esistono infinite teorie su questo argomento, d'altronde se ne parla dall'inizio dei tempi, ed io non sono certamente in grado di risponderti in modo esaustivo. Quello che penso è che la chimica tra due persone sia sicuramente scatenata da qualcosa di irrazionale, ma la parte irrazionale ha comunque sede nel nostro cervello. Prendiamo la teoria dell'inconscio di Freud ad esempio... Non è che l'inconscio ha sede nell'Anima ma è la parte più recondita della nostra mente, quella eccessivamente spaventosa che la razionalità censura, e che non siamo nemmeno coscienti di avere. Non è tangibile ma non sussisterebbe se l'uomo non ci fosse.
L'uomo è una totalità, come dice Pheans non ha senso dividere il corpo e l'anima.
Secondo me la storia dell'anima come entità tangibile e a se' stante è l'ennesima pietra filosofale. Da sempre si cerca la ricetta per l'eternità perchè l'uomo non sa accettare il suo limite temporale.
Siamo destinati a morire e il pensare che una qualche parte di noi sopravviva in eterno a mio parere è solo il segno di grande superbia.

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Messaggio   Inviato: 04 Mar 2010 - 14:24 Rispondi citando Torna in cima

BianConiglio ha scritto:
finiremo a parlare dei miracoli di Fatima e padre Pio

Che affermazione infelice. -_-'

I due concetti risultano essere "diversi" soltanto in base a ciò che si crede e le opinioni a riguardo hanno tutte lo stesso peso non essendoci un dato oggettivo a cui riferisi.
Sul fatto di considerare la persona come un unico complesso, concordo, dal momento che le "realtà" da cui è composta sono indivisibili fino al momento della morte.

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Messaggio   Inviato: 04 Mar 2010 - 14:45 Rispondi citando Torna in cima

Citazione:

Sul fatto di considerare la persona come un unico complesso, concordo, dal momento che le "realtà" da cui è composta sono indivisibili fino al momento della morte.


E chi te lo dice? Perchè ne sei così certa?
Perchè quella cantante ha visto il suo corpo mentre faceva l'operazione?
Poi la mia affermazione sarà anche infelice ma per me queste testimonianze hanno la stessa valenza di chi dice di essere stato miracolato. Tu quindi credi anche ai miracoli?

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Messaggio   Inviato: 04 Mar 2010 - 15:03 Rispondi citando Torna in cima

Cara, è la scienza a dirlo! Mentre si è in vita si è un'unica realtà, è l'unico dato di fatto che si può avere in un campo così delicato.
La morte dal punto di vista biologico è un processo evolutivo che ha inizio con un evento improvviso, identificabile con la morte clinica, a cui fanno seguito i segni abiotici immediati, quelli consecutivi ed infine quelli trasformativi di natura sia distruttiva che conservativa.
Che si sostenga che a seguito dell'evento improvviso vi sia una parte, a mio modo di vedere "non fisica", ma spirituale, che abbandoni il corpo alla sua trasformazione biologica per "tornare" nella sua "dimensione" e compiere il suo differete processo di trasformazione o meno, è un'opinione strettamente personale.
Se avessi letto ciò che ho scritto nel post su quella testimonianza avresti capito la mia posizione evitando così domande inutili.

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Messaggio   Inviato: 04 Mar 2010 - 15:10 Rispondi citando Torna in cima

Io non contestavo il processo evolutivo semplicemente la convinzione che l'anima o quel che sia abbandoni il corpo nel momento della morte.
Comunque non c'è alcun bisogno di scaldare così i toni, è un semplice scambio di opinioni.
p.s: rileggendo mi sono accorta che infatti sottolineavi che non dai molto credito a quelle testimonianze. Chiedo venia.

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Messaggio   Inviato: 04 Mar 2010 - 17:12 Rispondi citando Torna in cima

Non so, la questione è ovviamente spinosa in quanto ognuno la vede a suo modo e difficilmente cambierà idea. Penso che, per quanto riguarda la testimonianza riportata da Jess, la sensazione di "risucchio" potesse essere data anche da una sorta di processo di spegnimento del cervello, detto in termini incredibilmente banali. Sono estremamente scettica a riguardo, ma non nel senso che credo che queste persone siano tutte un manipolo di millantatori, quanto piuttosto che confido nelle innumerevoli e ancora sconosciute possibilità della mente umana.

Bianconigio ha scritto:

Siamo destinati a morire e il pensare che una qualche parte di noi sopravviva in eterno a mio parere è solo il segno di grande superbia.

Forse più che superbia (che comunque senz'ombra di dubbio è caratteristica umana ) si tratta di paura, di senso del nulla...sarebbe una di quelle che Lacan chiama ferite narcisistiche. L'uomo non può accettare che con il suo corpo egli si dissolverà.

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Messaggio   Inviato: 04 Mar 2010 - 17:32 Rispondi citando Torna in cima

Sì, Bianconiglio, ci siamo lasciate prendere un po' troppo dalla discussione.

Saileach, condivido il tuo pensiero, ma credo che non sia soltanto la paura del nulla a spingerci a credere nell'immortalità dell'anima. Io sento che c'è di più.

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Messaggio   Inviato: 04 Mar 2010 - 17:47 Rispondi citando Torna in cima

Citazione:

ma credo che non sia soltanto la paura del nulla a spingerci a credere nell'immortalità dell'anima. Io sento che c'è di più



Io non ho un'opinione completametne formata in merito anche se so che non condivido la tua visione. Punti di vista, ovviamente.

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Messaggio   Inviato: 05 Mar 2010 - 23:01 Rispondi citando Torna in cima

sull'argomento in se non ho niente da aggiungere ma mi domando che razza di persona fosse questo Dugal; voglio dire, usava come cavie dei disgraziati terminali? E queste persone sapevano quello che il dottore stava facendo? Cerco di immaginarmi i contesti e francamente trovo il tutto un po' raccapricciante: gente agonizzante che viene pesata consapevole che questo significa che di li a minuti renderà l'anima -spaventosa espressione data l'occasione- vedendo nel dottore non, come sarebbe logico aspettarsi, una persona che tenta in extremis tutto il possibile per aiutarli ma al contrario uno squallido ricercatore che sbircia l'orologio impaziente in attesa di un epilogo annunciato - e anzi auspicato- per poter procedere alla seconda pesata. Tremendo.
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Messaggio   Inviato: 07 Mar 2010 - 14:32 Rispondi citando Torna in cima

Ausonia, diciamo che il dottore sostiene anche che per i malati si è fatto tutto il possibile ed avevano ogni comodità. Semplicemente erano sdraiati su un letto- bilancia.
Lo trovo comunque tremendo anche io.

Resto in questo argomento, anima, chiedendo a tutte voi cosa pensate sia che fa scattare nell'essere umano la molla delle domande filosofiche.
Chi sono, come mai sono io, ho un'anima...
Sono domande che assillano l'uomo da molto tempo, che hanno reso addirittura una dottrina filosofica ( e parte di alcune religioni). Ma cos'è ciò che fascattare la domanda?
La non necessità di cercare il cibo giorno per giorno? Il tempo libero dalla soddisfazione dei bisogni primordiali?
Io sono conita che qualcosa ci sia, che preservi la mia singolaritàe la mia coscienza di me. Fatico ad immaginarmi un al di là senza coscienza, e un aldiqua totalmente chimico.
E forse da questo punto di vista sono anche una sognatrice.
Penso che sia l'anima che rende il mio io unico e mi fa compiere determinate scelte, che mi fa provare una emozione piuttosto che l'altra, sempre ovviamente con come tramite la chimica.
Sarò fantasiosa, ma mi rifaccio alle strutture chimiche: negli atomi, fra un'orbitale e l'altra e il nucleo, esiste un vuoto, che fapassare particelle e onde, sebbe non sia abbastanza grande per far passare grossi aggregati o la luce. Quindi, forse per giustificare la mia credenza sono arrivata a giustificare cosi la questione anima: negli spazi vuoti, o che noi consideriamo tali, c'è una materia che non siamo ( e forse non saremo mai) in grado di studiare ed analizzare, perchè composta semplicemente da sostanze invisibili alle attuali tecniche. Ecco, fino a prova contraria io mi illudo che quella materia sia l'anima e quel "vuoto" la sua sede. Che da li arrivino determinate risposte a stimoli ambientali o che scattino determinate molle, come la fede, le domande esistenziali.
Romantica.

LdS

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Messaggio   Inviato: 07 Mar 2010 - 19:42 Rispondi citando Torna in cima

Prova a dare un'occhiatina alle ultime conoscenze scientifiche. E' ormai dimostrato che la più piccola parte della materia sia la stringa ovvero una particella filiforme formata da una vibrazione. In pratica suono. Siamo una bella sinfonia, al livello personale e nell'insieme dell'universo. A me piace pensare che siamo il canto della Dea. Questo a livello di materia ma quella che per me è l'anima, cioè me, è pensiero cosciente di se. Non mi serve trovare posto materialmente dentro il mio corpo per collocarmici all'interno, ma se chiudi gli occhi e cerchi di sentire dove sei, quale parte del corpo abiti, vedrai che non avrai dubbi.
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Messaggio   Inviato: 08 Mar 2010 - 12:47 Rispondi citando Torna in cima

La vibrazione interna è locabile in diverse parti del corpo. Studi di meditazione hanno provato che guardacaso i cosiddetti "suoni del se" provengono sempre dalle medesime parti concentrate attorno a punti nevralgici del nostro sistema endocrino e guarda caso corrispondono ai famosi chakra del credo indu-buddista.
Tu dove la senti?

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Messaggio   Inviato: 08 Mar 2010 - 13:21 Rispondi citando Torna in cima

Mente (fronte, fino alla base degli occhi), cuore, allungata ai palmi delle mani.Non ci capisco niente di chakra, sono una autodidatta.
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