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13 Febbraio 2019

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La vostra Mater

Equinozio d'Autunno

La parola "equinozio" deriva dal latino e significa "notte uguale". 
Gli equinozi di marzo e settembre sono i due giorni di ogni anno in cui il giorno e la notte hanno la stessa durata. 
Il 21 settembre è tempo di Equinozio: finisce l’estate e inizia l’autunno..

 

<img hspace="5" src="upload/rte/fiori33.jpg" align="right" vspace="5" border="0" />Dopo 6 mesi il Sole viene a trovarsi nuovamente sul piano dell’equatore terrestre e il circolo d’illuminazione passa per i poli. 
In questo giorno il Sole passa allo zenit all’equatore, sorge al polo sud, tramonta al polo nord e la giornata dura esattamente 12 ore in tutta la terra. 
Periodo ricco di rituali. 
Nell'antica Grecia in questo giorno si svolgevano le "Lampadaforie", a Roma gli analoghi Vulcanali in onore del dio del fuoco Vulcano: erano corse durante le quali gli atleti correvano passandosi (e stando ben attenti a non farla spegnere) una lampada accesa, simbolo del calore del Sole che sarebbe rinato a primavera, ma che, seppure nascosto, avrebbe comunque scaldato i lunghi mesi freddi. 
In epoca tardo-ellenistica l'equinozio divenne la festa del dio Mithra. 
Durante le cerimonie, che si tenevano in grotte o in luoghi sotterranei, erano presenti due portatori di fiaccola: uno teneva la fiaccola alta, simbolo del sole primaverile, l'altro la fiaccola abbassata, simbolo del sole autunnale che muore. 
Un albero carico di frutti, posto a fianco dell'altare, ricordava ai convenuti che il sole aveva dato ormai il meglio di sé e che non avrebbe potuto più dare nulla fino alla prossima primavera.

Successivamente le funzioni proprie del dio Mithra furono assunte da san Michele Arcangelo: la sovrapposizione del dio pagano (sole portatore di vita) e del capo degli angeli (protettore del popolo e nemico del male) risale già al 400 dopo Cristo. 
Grazie ai Longobardi, il culto fu diffuso fino all'Italia del Nord. 
La tradizione magica medievale unificò i rituali.

Grande Sabbah, è giorno di ringraziamento per le streghe. 
Come per la festa del raccolto vengono ringraziati gli Dei (per il raccolto), ma non solo, è un momento di ringraziamento profondo per tutto ciò che abbiamo ricevuto fin ora, e per ciò che riceveranno le generazioni a venire. 
Si onorano i propri antenati, ringraziandoli per ciò che ci hanno tramandato.

Tradizioni 
Essendo il tempo dell'ultimo raccolto, in quest'occasione vengono raccolte le ultime erbe per la nostra dispensa. 
E' tradizione anche una bella passeggiata nei boschi alla ricerca di bacelli, ghiande, foglie secche che poi potranno essere utilizzate come decorazioni per casa e per l'altare o per futuri impieghi magici. 
In quest'occasione si preparano pranzi luculliani e si gode con i propri cari dei doni portati in tavola.

Banchetti e libagioni 
Piatti a base di grano, tutti i frutti del tardo raccolto, fagioli, zucchine al forno, torte di grano, patate, sidro. 
Le divinità celebrate in quest'occasione sono: Mabon, Modron, Persefone, Demetra. 

Eterea

Fonti: Web