Lavanda (Lavandula officinalis )

Per i Greci e i Romani era l’essenza favorita per il bagno, tanto che il nome deriva dal latino “lavare”. Da sempre era nota come insettifugo e oltre a spargerla sui pavimenti si cominciò a distillarla. La leggenda racconta poi che i guantai di Grasse, in Provenza, che usavano l’olio di lavanda per profumare i loro pellami, fossero immuni dalla peste. Arbusto legnoso, che va dai 15 ai 60 di altezza. Image hosted by photobucket.com Le foglie sono di color verde-grigio, strette e allungate. I fiori sono di colore azzurro, piccoli e disposti in una spiga terminale, appartenente alla famiglia delle Labiate. Pianta rustica e resistente, allo stato spontaneo la lavanda cresce sulle colline aride e sassose dell’Italia meridionale. È coltivata in ampie distese a scopo industriale, come pure si rinviene con frequenza negli orti e nei giardini. Di lavanda ne esistono più specie che dimostrano però tutte le medesime proprietà medicinali. Periodo balsamico Si raccoglie il fiore a giugno-luglio Parti della pianta da utilizzare Principalmente le sommità fiorite, ma anche le foglie. Le infiorescenze si raccolgono all’inizio della fioritura, in giugno-luglio, recidendole alla base. Le infiorescenze si fanno seccare, in mazzi, all’ombra; quando i fiori sono ben secchi, si separano facendo passare l’infiorescenza fra le mani. Si conservano in recipienti di vetro al riparo dalla luce. Storia della pianta e suo utilizzo nel passato Per i Greci e i Romani era l’essenza favorita per il bagno, tanto che il nome deriva dal latino “lavare”. Da sempre era nota come insettifugo e oltre a spargerla sui pavimenti si cominciò a distillarla. La leggenda racconta poi che i guantai di Grasse, in Provenza, che usavano l’olio di lavanda per profumare i loro pellami, fossero immuni dalla peste. Sacra a Mercurio e portafortuna. Più pratico l’utilizzo che ne fu fatto durante il Rinascimento: grazie alla sua ricchezza di resine, per i pittori fiamminghi divenne un ottimo diluente dei colori. Protagonista dei paesaggi mediterranei. Insostituibile amica nei cassetti della nonna. Forse meno noto è il fatto che l'usanza di mettere la lavanda nei cassetti era parte di un rituale che si potrebbe definire magico: particolare doveva essere la posizione del sacchetto e la cucitura che lo chiudeva. Talvolta i sacchettini venivano portati al collo come portafortuna. Fiore dell’Ariete di cui placa l’aggressività. I gambi si possono seccare a testa in giù, all’ombra. Dopo di che si tengono solo le spighe fiorite che si usano per i sacchetti profumati. I gambi, invece, si possono bruciare come l’incenso. I fiori freschi tengono lontane le zanzare. Qualità terapeutiche della pianta Image hosted by photobucket.comAromatiche, purificanti, antisettiche, balsamiche, sedative, antispasmodiche, antinfiammatorie. Le infiorescenze e le foglie della lavanda sono molto ricche (1%-5%) di un olio essenziale volatile dalla composizione molto complessa, costituito da vari alcol terpenici e dai loro esteri. Il più importante di questi è il linalolo, l’essenza responsabile delle principali proprietà terapeutiche della Lavanda. Sedativa e riequilibrante del sistema nervoso centrale e vegetativo: si raccomanda in casi di nervosismo, nevrastenia, nausea, tendenza alla lipotimia (svenimento), palpitazioni e, in generale, in tutti i casi di malattie psicosomatiche. Digestiva: esercita un’azione antispastica e carminativa (antiflatulenta) sul condotto digestivo, e inoltre ha un effetto aperitivo, facilitando la digestione. Poiché l’essenza di lavanda possiede anche proprietà antisettiche, da attimi risultati in caso di coliti (infiammazioni dell’intestino crasso), specialmente in presenza di fermentazione putrida con decomposizione delle feci e gas molto maleodoranti. Antireumatica e antinfiammatoria: applicati esternamente, l’acqua, l’olio e l’essenza di lavanda sono molto efficaci per calmare i dolori reumatici, sia di origine articolare sia muscolare, come i dolori artrosici del collo o della schiena, l’artrite gottosa, il torcicollo, la lombaggine, la sciatica, ecc. Risultano inoltre molto efficaci in caso di lussazioni, distorsioni, contusioni e stiramenti muscolari (strappi e sovraffaticamento). Antisettica e cicatrizzante: l’infuso di lavanda si utilizza per lavare ulcere e ferite infette, poiché le aiuta a rimarginarsi rapidamente. L’olio di lavanda allevia il dolore nelle bruciature leggere (di primo grado) e disinfiamma le irritazioni dovute a punture di insetti. Rilassante e riposante: in seguito a lunghe camminate, dopo un intenso esercizio fisico o quando si avverte una grande stanchezza, un bagno caldo con acqua o essenza di lavanda aiuta a riattivare la circolazione e a eliminare la sensazione di affaticamento. L’effetto aumenta se al bagno si fa seguire anche una frizione da effettuare con un panno di lana imbevuto d’acqua, d’olio o di essenza di lavanda. Sedativa: il semplice atto di respirare l’aroma di lavanda esercita una piacevole ed efficace azione sul sistema nervoso centrale. Questa pianta è particolarmente indicata per i bambini iperattivi o che dormono male. In questo caso, risulta molto efficace mettere alcune gocce di essenza di lavanda sul cuscino del letto o su un fazzoletto posto vicino al viso del bambino. Balsamica: l’essenza viene assunta per inalazione o vapori, per accelerare la cura di laringiti, tracheiti, bronchiti, catarro bronchiale e raffreddori. Uso esterno Per calmare dolori reumatici e infiammazioni. Azione rilassante per il sistema nervoso centrale. Balsamica per le infiammazioni all'apparato respiratorio. Essenza di lavanda. Perché faccia effetto, basta aspirarne poche gocce o sfregarle sulla pelle. Per lavare ulcere e ferite infette, poiché aiuta a rimarginarle. Lavaggi e impacchi Si può utilizzare lo stesso infuso descritto per uso interno, oppure prepararne uno più concentrato. Lavare direttamente ulcere e ferite e quindi impregnare con l'infuso una pezza da appoggiare sulla zona malata per 15-30 minuti. Per infiammazioni muscolari Fomenti caldi Si preparano con infuso di lavanda o versando nell'acqua alcune gocce di essenza. Esporre al vapore il collo, le spalle e le ginocchia. Per reumatismi e infiammazioni, o come rilassante. Lozioni e frizioni Si possono praticare con alcune gocce di essenza, con olio o con acqua Image hosted by photobucket.comdi lavanda); Olio di Lavanda Diluire 10 g di essenza in 100 g di olio d'oliva e applicarlo come lozione sulla zona dolorante. Si può preparare anche lasciando macerare 250 g di pianta secca per 2 settimane in 1 litro d'olio e filtrando il tutto. Acqua di lavanda Versare 30 g di essenza in 1 litro di alcool a 90°. Dopo aver lasciato riposare la miscela per 24 ore, colarla attraverso un filtro di carta e conservarla in vasi ben chiusi. Se risulta troppo concentrata, è possibile diluirla con acqua. Si può preparare anche lasciando macerare 250 g di infiorescenze secche in 1 litro d'alcol per 2 settimane. Trascorso questo tempo,colare il liquido attraverso un filtro di carta e conservarlo in recipienti ben chiusi. Può essere utilizzata come antireumatico, antinfiammatorio e rilassante, applicandola esternamente con bagni e frizioni. Uso interno Per facilitare la digestione e in caso di infiammazioni intestinali. Infuso Si prepara con 30-40 g di infiorescenze e foglie per 1 litro d'acqua. Bere 3 tazze al giorno, dolcificante con miele, dopo i pasti. Estratto fluido. Ingerire 30 gocce 3 volte al giorno. Essenza La dose è di 3-5 gocce 2 o 3 volte al giorno. Cosmesi L'infuso di lavanda si usa in cosmesi sia per lavare i capelli grassi sia per profumare il bagno. Per combattere la cellulite e ammorbidire la pelle niente di meglio di un bagno aromatico. Fate bollire in 1 litro d’acqua 50 gr. di fiori di lavanda per 10 minuti, spegnete e lasciate raffreddare ; filtrate e aggiungete questo decotto all’acqua del bagno. Rimanete immersi per almeno 15 minuti. Lo stesso decotto sotto forma di impacco, è indicato per pelli irritate dal freddo e dal sole. Culinaria Si presta poco in preparazioni culinarie dato il suo sapore ed odore particolarmente intenso. Può essere usato in piccolissima quantità assieme ad altre erbe aromatiche quali in timo, la maggiorana, l´ origano il dragoncello dando un tocco in più ad intingoli ed arrosti. Uso magico Per le sue virtù difensive e purificatrici rientra nella composizione di numerosi incensi. È molto attiva negli incantesimi di attrazione (successo e fortuna), negli incantesimi di protezione ma anche nel combattere e nel creare i legamenti d’amore. Può essere messa nei cuscini per assicurare sonni tranquilli e sotto forma di sacchettino (talismano) serve per scacciare la malinconia e le preoccupazioni La Lavanda è posta sotto l'influenza di Mercurio e di Giove. Moon Fonti: Internet