Raccolto


Il Raccolto, uno dei momenti più sacri della ruota dell'anno, il periodo che si attende dai primordi dell'agricoltura con grande attesa, l'ultimo sforzo per giungere alla ricompensa delle nostre fatiche..

Grazie =*
Mater

Anche quest'anno la Terra ci ha donato parte di se, si è data a noi, come noi ci siamo dedicati a Lei.

Fonte di vita e sopravvivenza sin dall'età Neolitica, il grano e le coltivazioni in generale sono i protagonisti di questo periodo magico.

L'antica storia di Demetra e Persefone (Cerere e Proserpina) è strettamente legata a ciò che succede in questi giorni: il ciclo della vita che giunge al suo naturale termine per poi ritornare alla luce, secondo le selvagge leggi della natura.

Qui, in questo esatto momento, sembra che il cielo stia omaggiando i campi con la tanto attesa pioggia, un' atmosfera quasi irreale se si pensa al luogo comune di Agosto
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Nei paesi dell'Europa del Nord, il raccolto avveniva subito dopo un periodo di riposo, di solito il primo del mese di Agosto, giorno che veniva chiamato Lughnasadh ovvero "la commemorazione di Lugh".

In Irlanda questa tradizione è tutt'ora accesa e non è inusuale festeggiare attorno ad un falò su di un colle.

Lugh era infatti il dio del fuoco e della luce e, a differenza di Beltane festa più "pastorale", in questo periodo si ringrazia l'agricoltura.

Sono d'obbligo le associazioni con le divinità solari, come l'egizio Aton e il nostrano Apollo, ma anche con Brigit, considerata la sua controparte femminile.

Questo periodo di festa era però stato voluto non solo per ringraziare la Terra, ma anche per commemorare la madre di Lugh, Tailtiu e per unire la poploazione in quel momento di stallo e soddifazione tra la raccolta ultimata del fieno e quella prossima del grano e dell'orzo.

È infatti anche il periodo delle fiere e delle sagre paesane, per vendere i propri prodotti o il bestiame.

È l'ennesimo momento di riflessione dell'anno: possiamo cominciare a raccogliere i frutti delle nostre esperienze, le cose che abbiamo seminato durante il passato Solstizio hanno avuto tutto il tempo per maturare, così come noi stessi..

Possiamo renderci conto della semplice ma crudele forza della Natura, dispensatrice di vita come di morte, ricordando a noi stessi che tutto segue tutto, che noi stessi siamo come delle piante, anche noi facciamo parte del ciclo, sia quello vitale (vita e morte) che quello spirituale...

C'è sempre da imparare e c'è sempre una rinascita dopo ogni periodo di desolazione.

Buon raccolto a tutti!

Lisert.